CONVEGNO VATICANO SULLA PARROCCHIA: I LAICI HANNO IL "DOVERE" DI "DIRE LA LORO", IL RUOLO DEI CONSIGLI PASTORALI

 I laici hanno "la facoltà, anzi talora il dovere, di far conoscere ill oro parere su cose concernenti il bene della Chiesa". Se ne è parlato durante la XXI Assemblea plenaria del Pontifico Consiglio per i laici, in corso o a Roma (fino a domani) sul tema "Riscoprire il vero volto della parrocchia". Il canonista Libero Gerosa è partito dal principio stabilito dalla "Lumen gentium" per ricordare che "la necessità di tener conto del parere e del consiglio dei laici è stata fondata teologicamente dal Concilio Vaticano II", e oggi riguarda in particolare l’attività dei consigli pastorali parrocchiali, a cui partecipano anche i laici con il loro "voto consultivo". Ma la "democrazia" nella Chiesa, ha precisato il relatore, è "radicalmente diversa" da quella che caratterizza lo scenario politico, in cui in base al concetto di "rappresentanza" il potere statale "viene dal popolo e viene affidato a persone che rappresentano il popolo". A differenza di quanto accade in ambito politico, giuridico ed economico, ha puntualizzato Gerosa, "la fede non può essere rappresentata da nessuno, ma solo testimoniata, perché la salvezza è qualcosa di eminentemente personale". Ciò non toglie, ha spiegato però il relatore riferendosi ai consigli pastorali parrocchiali, che il diritto di voto consultivo "non può essere inteso come un compromesso tra una prassi autoritaria e una prassi democratica", in quanto possiede una "specifica forma vincolante" che gli deriva non da una "maggioranza aritmetica", bensì dalla realtà della Chiesa come "comunione" tra tutti i fedeli. In questa prospettiva, ha concluso Gerosa, la composizione del consiglio pastorale parrocchiale "deve essere il più flessibile possibile", per rispettare la "diversità" tra le parrocchie e favorire quel "discernimento comunitario" a cui questi organismi sono deputati, anche aprendosi a "nuove figure ministeriali".  ” ”