” “”Per le vie dei centri abitati sono molti gli uomini armati, mentre i mezzi blindati delle forze armate russe presidiano i confini tra l’Ossezia del Sud (Georgia) e l’Ossezia del Nord (Russia). Nella notte del 23 novembre ci sono stati sette morti a causa degli scontri armati in atto”. A raccontare la drammatica situazione in Georgia, uno dei tanti “conflitti dimenticati” è mons. Riccardo Fontana, arcivescovo di Spoleto-Norcia che sta guidando insieme al direttore della Caritas italiana, mons. Vittorio Nozza, la delegazione regionale della “Caritas Umbria” in visita in quelle zone per “capire quali possono essere i progetti di intervento di medio-lungo periodo a sostegno di tutte le popolazioni, affinché si possa loro dare concreta speranza di vivere un giorno in pace”. . Nella cittadina di Kinvali e nella zona circostante, fa notare mons. Fontana, è stato perfino “proibito l’accesso sia alla delegazione che al nunzio apostolico in Georgia, il vescovo Claudio Gugerotti”. “È precipitata la situazione delle popolazioni civili della Georgia e dell’Ossezia del Sud racconta ancora al Sir -. Sono numerose le case distrutte ed incendiate e parecchi bambini sono lasciati soli per le strade piene di neve. La causa è stata il verificarsi di una secessione nella parte più prossima all’Ossezia del Sud”.