UCRAINA: ANCHE SEMINARISTI E STUDENTI CATTOLICI TRA I MANIFESTANTI DI KIEV, SI PREGA "PERCHÉ NON CI SIA VIOLENZA"

Anche i seminaristi greco-cattolici di Lviv, Drohobych, Ternopil, Ivano-Frankivsk e Uzhhorod sono andati a Kiev per partecipare alle manifestazioni in favore della "scelta elettorale del popolo ucraino". E’ quanto si apprende dall’agenzia cattolica "Risu" che sta seguendo le manifestazioni popolari e le iniziative di preghiera promosse nel paese dalla comunità greco-cattolica. Migliaia di persone – riferisce oggi  la "Risu" – hanno partecipato il 22 novembre alla veglia di preghiera organizzata a Lviv dall’Univerisà cattolica  e dal Seminario del "Santo Spirito" per "il trionfo della verità, della giustizia e della volontà del popolo ucraino alle elezioni presidenziali". La veglia era presieduta dal vescovo Hlib Lonchyna della Chiesa greco-cattolica di Ucraina che ha dato voce ai sentimenti di "paura, insicurezza e ingiustizia" che sta vivendo in questi giorni il popolo. "Come cristiani – ha detto il vescovo – dobbiamo tenere i nostri cuori lontano da ogni sentimento di odio, di desiderio di vendetta e da ogni manifestazione di rabbia". Il vescovo ha terminato il suo intervento invocando l’aiuto di Dio perché "si agisca con saggezza in questa situazione di crisi". La preghiera ha preceduto un incontro pubblico che ha riunito sempre a Lviv circa 100 mila persone. Parlando ad una radio locale ("Luks"), il card. Lubomyr Husar, capo della Chiesa greco-cattolica di Ucraiana, ha detto: "Ripongo la mia speranza nel vero governo, perché non è possibile privare il popolo della sua speranza. E il popolo non fallirà, anche se i tempi sono molto difficili". Il 23 novembre sono state celebrati servizi religiosi in molte chiese greco-cattoliche in supporto del "volere popolare". ” ” ” ”