"La barbarie della camorra non può lasciarci indifferenti". È quanto ha dichiarato il presidente delle Acli della Campania, Eleonora Cavallaro, ieri pomeriggio, nel corso della prima seduta ufficiale del rinnovato Coordinamento donne regionale delle Acli, durante la quale ha commemorato la giovane Gelsomina Verde, la ventiduenne torturata ed uccisa a Secondigliano (Na) dalla camorra. "Questa volta ha aggiunto Cavallaro a farne le spese è stata una ragazza incensurata, da sempre impegnata nel volontariato, benvoluta da tutti". Per questo motivo, "nell’attesa che gli inquirenti scoprano le motivazioni di tanta crudeltà, il Coordinamento donne delle Acli ha sottolineato Cavallaro – ha il dovere morale di chiedere alle Istituzioni di reagire intensificando le attività di intelligence, di prevenzione e contrasto, razionalizzando l’impiego delle forze di polizia sul territorio e potenziando le dotazioni infrastrutturali delle forze dell’ordine e dei mezzi di supporto logistici". Se tutto questo è necessario, per Cavallaro, comunque sia, non è sufficiente: "Chiediamo anche una politica sociale di più ampio respiro nella periferia napoletana, che sconfigga alle radici la criminalità, sottraendo manovalanza alle organizzazioni camorristiche".