Nel suo appello di ieri, il card. Husar chiede: "Non siamo stati testimoni di queste violazioni? Più volte il presidente dell’Ucraina ha pubblicamente dichiarato che le elezioni sarebbero state democratiche. È stato lui, in quanto garante della Costituzione dell’Ucraina, in grado di assicurarlo?".
Il card. Husar ha concluso il suo appello richiamando alla preghiera, "in questo difficile momento per il nostro paese", "ad uno ad uno il popolo, le famiglie, e l’intera nazione".
Lo stesso appello appare sulla pagina web dell’agenzia Risu e nel presentare alla stampa il messaggio dei vescovi greco-cattolici ucraini, il vescovo Stepan Meniosk, esarca di Donetsk e Kharkiv, ha detto: "Se stiamo tranquilli, rischiamo di rimanere schiavi per sempre".