NAPOLI: DELITTI DI CAMORRA; MESSAGGIO DEI VESCOVI DI POZZUOLI PER L’AVVENTO, "LA SCONFESSIONE PIÙ RADICALE DEL NATALE"” “

La "sconfessione più radicale del Natale". Così i vescovi di Pozzuoli – in un messaggio scritto per l’inizio dell’Avvento – descrivono con "amarezza sconsolante" quanto sta succedendo a Napoli e dintorni. L’ultimo fatto di cronaca l’uccisione di Gelsomina Verde, 22 anni, trovata la scorsa notte carbonizzata nella macchina del padre nel quartiere di Secondigliano. "Il nostro territorio – scrivono mons. Silvio Padoin e il suo coadiutore mons. Gennaro Pascarella – vive giorni difficili per l’accanirsi della violenza. Troppo sangue è versato! È la negazione del Natale, che ci parla della dignità dell’uomo, di ogni uomo, che Cristo ha preso su di sé. Com’è triste vedere persone battezzate impugnare le armi contro altri fratelli. È la sconfessione più radicale del Natale".  Se Napoli e l’hinterland in questi giorni sono sotto i riflettori per i troppi morti ammazzati in faide di camorra, i vescovi puteolani denunciano che "spesso la pace non regna neppure nelle famiglie". "Dove è il Natale? – chiedono i presuli – Abbiamo ‘sloggiato’ Gesù". Eppure – proseguono i due vescovi – il Natale "è la festa della speranza. Dio è con noi in questi giorni drammatici che vive il mondo e il nostro territorio" e "ci assicura che il progetto di Dio, che è un progetto di pace, di amore, di unità, di giustizia, si realizzerà nonostante le opposizioni degli uomini". "Accogliamo con gioia e con riconoscenza – conclude il messaggio – la ‘buona notizia’. Non lasciamo che essa sia soffocata dalle cattive notizie, purtroppo numerose e vere, che riempiono le prime pagine dei giornali e dei telegiornali. Il Signore ci doni di cogliere il positivo, anche se silenzioso e spesso nascosto".