” “Dalle “scelte” che gli atenei anche quelli “piccoli” e “medi” sono chiamati a compiere per rispondere alla logica dell’autonomia, prevista dalla riforma Moratti, “dipende lo sviluppo del territorio”, ma anche “il destino complessivo di tanti giovani e di tante famiglie”. Lo ha detto don Bruno Stenco, direttore dell’Ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università, anticipando al Sir alcuni “spunti” della sua introduzione al 2° Convegno nazionale su “Chiesa e università”, che si apre questo pomeriggio a Rimini (fino al 20 novembre) sul tema: “Il Vangelo della Chiesa locale per l’università del territorio”. Tra Chiesa locale e università, ha affermato il direttore dell’Ufficio Cei, c’è “prima di tutto una condivisione di responsabilità di fronte alle scelte cruciali che oggi gli atenei stanno compiendo e sono tenuti a compiere in forza dell’autonomia”. “Investimenti sulla ricerca” e “qualità della formazione”: sono queste, secondo la Cei, i dua ambiti principali in cui le università sia quelle di grandi dimensioni, sia quelle con merno di 50.000 studenti e delle diocesi in cui è presente una sola sede universitaria (protagoniste del convegno di Rimini) devono fare opera di “discernimento”, partendo dalla consapevolezza che “l’educazione, l’economia, la politica, la salute non possono restare fuori dall’impegno formativo delle realtà ecclesiali”. Di qui la necessità di una nuova “alleanza” tra comunità ecclesiali locali e atenei, grazie ad un “progetto diocesano organico di pastorale universitaria ” in grado di venire incontro alle esigenze concrete del territorio. Il tema dell’ “apostolato nelle università” sarà un altro tema portante del Convegno di Rimini, che si propone di “favorire l’apostolato associato” anche tra i professori, dove la “testimonianza” rimane “quasi sempre un fatto individuale”. Nel corso del Convegno verrà anche ricordata la figura di Igino Righetti, fondatore dell'”Università popolare” di Rimini e presidente della Fuci, nato a Riccione il3 marzo 1904 e morti il 17 marzo del 1939.
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