” “Dai vescovi anche un incoraggiamento ai laici delle Chiese dei due continenti "a testimoniare la loro fede, a rendere conto della loro speranza e a promuovere gesti concreti di condivisione e di solidarietà attraverso un partenariato equilibrato, che risponda alle richieste pastorali al servizio della missione della Chiesa e agli imperativi di uno sviluppo integrale dell’Uomo". "Nei nostri due continenti si legge nel testo – siamo chiamati al dialogo con le altre religioni, in particolare con l’islam, seppur in contesti diversi. Dobbiamo conciliare il rispetto dovuto alla libertà religiosa, la stima e la volontà di collaborazione, con la proclamazione serena, ma senza ambiguità, della nostra fede in Cristo e della nostra tradizione cristiana. Questo dialogo dovrebbe avvenire nella reciprocità". Dinanzi alle "molteplici cause di morte in Africa e in Europa" il messaggio invita a promuovere la "cultura della vita" sulla base di "valori comuni", come, "il primato di Dio, della trascendenza, il senso della vita, la famiglia". Consapevoli che "l’Europa ha bisogno dell’Africa e che l’Africa ha bisogno dell’Europa e che l’Europa e l’Africa insieme hanno un servizio da rendere al mondo" i vescovi concludono invitando "i cattolici" dei rispettivi Paesi "ad entrare in relazione rinnovata, in uno spirito di comunione per agire insieme poiché, dall’avvenire degli uni dipende l’avvenire degli altri. Accendiamo la solidarietà con la fiamma dell’amore cristiano, operiamo per l’avvento di un nuovo ordine mondiale, costruendo con ardore la civiltà dell’amore".