MORTE ARAFAT: FALTAS (GERUSALEMME), "RINGRAZIÒ LA CHIESA PER L’IMPEGNO VERSO I BAMBINI DI PALESTINA"

"È sempre stato vicino alle comunità cristiane palestinesi. Ho ricevuto la sua ultima lettera autografa lo scorso 23 ottobre, quando abbiamo inaugurato, a Betlemme, la scuola ‘La Pira-Ventre’. Ringraziava la Custodia francescana e la Chiesa per tutto il bene e le opere rivolte ai bambini palestinesi. E non posso dimenticare la sua presenza alla messa di Natale: un segno di pace e di dialogo tra le religioni". A parlare è padre Ibrahim Faltas, per anni a Betlemme presso la basilica della Natività, oggi parroco a Gerusalemme, che al Sir ricorda il leader palestinese scomparso. "Ultimamente, prima del suo ricovero, – rivela Faltas – si era impegnato a risolvere, e per questo aveva emesso un decreto, il caso della Natività dove da due anni i monaci greci-ortodossi hanno cambiato serratura della porta principale della basilica violando di fatto lo statu-quo che prevede il possesso della chiave anche da parte dei frati della custodia e dei monaci armeni. Un impegno che dovrà essere portato avanti da chi prenderà il suo posto". Circa le accuse di malgestione che hanno riguardato il leader palestinese ed il suo governo padre Ibrahim dichiara: "Arafat è una figura storica ma, come tutti gli uomini, aveva i suoi difetti, non era un angelo. Va però ricordato che Arafat era benvoluto da tutto il suo popolo". Sul futuro della Palestina si dichiara ottimista: "la successione si sta rivelando senza fratture. Spero che a guidare i palestinesi siano le parti più moderate del popolo".