EURISPES: MOLTE FAMIGLIE ITALIANE SONO “A RISCHIO POVERTÀ” E “SOPRAVVIVONO SOPRATTUTTO GRAZIE AGLI AIUTI DEI NONNI”

” “Casa, alimentari, abbigliamento e trasporti: sono questi i capitoli che pesano maggiormente sul bilancio della famiglia media italiana che “con i soli redditi da lavoro non riesce ad arrivare alla fine del mese”. Ad affermarlo è l’Eurispes, che ha presentato oggi uno studio in materia corredato da un “nuovo paniere”, alternativo a quello tradizionale dell’Istat. Denunciando il “gran numero di famiglie a rischio povertà”, l’Eurispes rimarca che “solo con aiuti esterni, proprietà immobiliari, rendite da capitali e/o un secondo lavoro” le famiglie italiane riescono “a garantirsi una vita dignitosa”. La “famiglia di riferimento” individuata dall’Istituto di ricerca è composta da una coppia giovane (38 anni lui, 30 lei) con due figli (8 e 6 anni); unica fonte di reddito i proventi del lavoro dei due genitori. Le voci del “paniere alternativo”, precisano all’Eurispes, non sono scelte “secondo criteri merceologici”, ma “secondo le esigenze della famiglia e la logica con la quale si costruisce il bilancio familiare”. Escluse, dunque, “voci di lusso” come “servizi domestici, noleggio di automobili, cinema, teatri, ristoranti, alberghi”, l’Eurispes traccia l’identikit di una famiglia che segue uno stile di vita “spartano” e paga l’affitto o il mutuo per la casa. In esame il costo della vita in dieci città, grandi e piccole, distribuite su tutto il territorio nazionale. Per la famiglia-tipo le spese relative alla casa incidono sul bilancio per il 27,17%, quelle alimentari per il 27,14%; a seguire abbigliamento (10,56%) e trasporti (8,70%). 3.044 euro il costo mensile della vita per la suddetta famiglia campione; una cifra che, tuttavia, pur nelle diverse tipologie professionali analizzate, nessuna coppia di “genitori lavoratori” è in grado di coprire con il proprio reddito. Per l’Eurispes “le famiglie sopravvivono solo” grazie “ad aiuti esterni: trasferimenti dallo Stato e dagli Enti locali” ma soprattutto “aiuti in regali, denaro e prestazioni, e talvolta l’alloggio, che provengono dai nonni”, oltre ” a proprietà immobiliari, rendite da capitale e/o un secondo lavoro, spesso in nero”.