ECUMENISMO: MONS. PAGLIA, "LA DICHIARAZIONE CONGIUNTA SULLA GIUSTIFICAZIONE È UNA LUCE DAL CUORE DELL’EUROPA"

"Dal cuore dell’Europa una nuova luce" per il continente e per la Chiesa. Così mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni e presidente della Commissione ecumenismo e dialogo della Cei, definisce la "Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione", firmata cinque anni fa, il 31 ottobre 1999, ad Ausburg (Germania) dalla Chiesa cattolica e dalla Federazione luterana mondiale. Mons. Paglia parteciperà domani a Roma, nella Chiesa luterana di via Sicilia 70, ad una liturgia ecumenica insieme al decano della Chiesa evangelica luterana in Italia Jurgen Astfalk. "Questa firma – ha detto al Sir mons. Paglia – si inserisce nei grandi gesti di un nuovo rapporto che i cristiani hanno ritrovato dopo il Concilio Vaticano II" e "va a risanare dopo secoli una ferita gravissima che aveva lacerato il tessuto dell’Europa". "Ricordare oggi questa firma – ha aggiunto Paglia – nel momento in cui l’Europa si allarga, è un segno ulteriore di quella luce che l’ecumenismo proietta sulla vita dell’intera Chiesa e sul continente". "Per il futuro – conclude il vescovo – si auspica un rapporto sempre più stretto di tutte le Chiese cristiane in Europa perché da questo continente possa essere più forte il messaggio dell’unità fra i cristiani in un momento nel quale è più facile sottolineare le differenze. Senza ovviamente negarle, è infatti urgente che i cristiani mostrino che l’unità è possibile anche nella diversità, impegnandosi a moltiplicare nel terreno europeo le luci di quel che li unisce". In una nota pubblicata dal settimanale "Riforma", il decano Astfalk definisce la firma di Ausburg "una svolta nel cammino verso l’unità delle chiese" ed ha garantito l’impegno della chiesa evangelica luterana a continuare il commino ecumenico. "Non vogliamo dimenticare che questo compito – ha concluso – rappresenta innanzitutto una promessa".