NASSIRIYA, UN ANNO DOPO: A POMPEI IL 13 E 14 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE MUSICALE DEDICATA AI CADUTI

"La memoria di eventi, che ci sottopongono atti eroici di fratelli e sorelle morti per ideali altissimi, come la pace, non solo dà slancio alla stessa volontà di pace, ma anche motivazioni ulteriori che altrimenti si smarriscono nell’effimero delle notizie quotidiane". È quanto afferma al Sir mons. Carlo Liberati, vescovo prelato di Pompei, presentando la seconda edizione di "La memoria e/è il canto", manifestazione musicale dedicata alla pace, che si svolgerà a Pompei il 13 e 14 novembre. Il programma dell’incontro è stato illustrato questa mattina a Roma nel corso di una conferenza stampa. L’appuntamento, promosso da Effe emme edizioni, Heart beat records, Profeta.it e Secop servizi globali, in collaborazione con il santuario di Pompei, è dedicato quest’anno alla memoria dei caduti a Nassiriya il 12 novembre 2003. La prima edizione della manifestazione, che si è svolta due anni fa a San Giovanni Rotondo, fu dedicata alle vittime delle Torri Gemelle. "Il non dimenticare – spiegano gli organizzatori – è ancora il messaggio dell’evento. La memoria deve aiutare l’uomo a rinnovare l’impegno a sperare". Attraverso la manifestazione del 13 e 14 novembre, "pensiamo – aggiunge mons. Liberati – di fare un servizio a tutti coloro che verranno in chiesa, aiutandoli a pregare per i martiri di Nassiriya e a ricordare il dovere della pace". Un concerto anche per contrastare la violenza quotidiana: "Assistiamo – osserva il presule – ad una serie incredibile di attentati come se fossero la normalità della vita. Mi sembra che dalla tv sia scomparso il bene sotterraneo che c’è nell’umanità, nella società, nella chiesa. Il bene c’è, anche se non si vede". La memoria di eventi dolorosi, come Nassiriya, può dare nuovo slancio alla lotta a tutte le violenze? "Ciascuna religione, in particolare quella cattolica, è – risponde mons. Liberati – una grande palestra di educazione. Dobbiamo sempre indicare il buono, il giusto, il bello, ciò che costruisce e unisce".