VITA: VESCOVI SVIZZERI, “NO ALLA RICERCA SULLE CELLULE STAMINALI EMBRIONALI”

” “Il 28 novembre 2004 il popolo svizzero sarà chiamato a votare sulla Legge concernente la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Per l’occasione il presidio della Conferenza dei vescovi svizzeri ha diffuso oggi una nota per ribadire il “no” della Chiesa svizzera alla ricerca sulle cellule staminali embrionali” ed un volantino per spiegare alla popolazione che cosa sono le cellule staminali embrionali e per esporre le implicazioni etiche “troppo importanti per lasciare al solo Parlamento la responsabilità di deciderne”. “Il tema della votazione del 28 novembre prossimo – spiegano i vescovi – è delicato e molto importante e verte sulla questione se poter impiegare o no a fini scientifici le cellule staminali provenienti da embrioni soprannumerari”. Contro il progetto di legge è stato impugnato il referendum. Abitualmente, la Conferenze episcopale svizzera “non dà indicazioni di come votare. Tuttavia, nel caso presente si tocca un tema bioetico fondamentale che riguarda la questione della dignità e dell’intangibilità della vita umana”. Il presidio dei vescovi svizzeri si vede perciò “indotto” a prendere posizione su questa complessa problematica ribadendo che “la legge concernente la ricerca sulle cellule staminali embrionali è una legislazione inaccettabile”. I vescovi ricordano che la ricerca sulle cellule staminali adulte ha fatto “grandi progressi negli ultimi anni” e non recando “danno alla persona” rappresenta “un’alternativa eticamente accettabile”. No invece “per motivi etici” all’attuale progetto di legge, perché, spiegano i vescovi “permette l’impiego – e perciò la soppressione – di embrioni a fini scientifici. Alla Conferenza episcopale svizzera sta a cuore la ricerca medica ed essa appoggia perciò la ricerca, più promettente, sulle cellule staminali adulte”.