” “Roma sotto i riflettori. Nella capitale italiana si incontrano oggi i capi di Stato e di governo dell’Unione europea per porre ufficialmente la firma in calce al Trattato costituzionale approvato durante il summit di Bruxelles del 18 giugno scorso, dopo due anni di lavoro della Convenzione e della Conferenza intergovernativa. Quasi 450 articoli, un testo di 270 pagine, il Trattato definisce i valori di fondo, i grandi obiettivi e le riforme necessarie per far funzionare l’Ue che conta oggi 25 Stati membri. L’appuntamento in Campidoglio ricorda poi la storica firma dei trattati del 1957, istitutivi della Cee e dell’Euratom, con i quali prese avvio il processo di unificazione continentale, cui parteciparono sei nazioni: Germania, Francia, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Come spiega una nota del Governo italiano, “il Trattato e l’Atto finale saranno firmati dai 25 Stati membri dell’Unione europea. I paesi candidati Turchia, Bulgaria e Romania firmeranno solo l’Atto finale e la Croazia parteciperà alla cerimonia in qualità di osservatore”. Il programma prevede l’arrivo dei leader politici e dei ministri degli esteri tra le 10 e le 10,45 in Campidoglio, ricevuti dal presidente del Consiglio italiano e dal Presidente di turno del Consiglio Ue. Seguiranno nella sala Giulio Cesare i discorsi del sindaco di Roma, del presidente del Consiglio italiano, del presidente del Consiglio Ue, del primo ministro irlandese, del presidente del Parlamento europeo, del presidente della Commissione europea in carica e di quello designato. La cerimonia si concluderà con un pranzo al Quirinale alla presenza del presidente della Repubblica italiana. Sono tremila i giornalisti accreditati da tutto il mondo per seguire l’evento.