” “”Sono diminuite le sparizioni dei bambini per traffico di organi in Mozambico e i governi si occupano con maggiore attenzione di questo triste fenomeno”: a darne notizie sono i frati Patrick M. Carroll, Benito M. Fusco e suor Juliana Maria Calvo Ariño, servi di Maria, che sono stati ricevuti, nei giorni scorsi a Roma, dalla Commissione affari esteri e diritti umani del Parlamento Italiano. Suor Juliana, priora del monastero di Nampula, ha raccontato della macabra scoperta, diversi mesi fa, dei corpi di bambini mutilati e dell’esitazione della polizia locale: “Quando scomparivano bambini o venivano trovati i loro colpi mutilati, i genitori della zona venivano sempre più numerosi al monastero a chiedere aiuto”. Il coinvolgimento dell’opinione pubblica internazionale ha però “indotto la Polizia nazionale e gli organismi politici a intervenire e così, nella zona di Nampula, sono diminuite sensibilmente le sparizioni”. Però, ha aggiunto, “in altre zone del Mozambico le sparizioni di bambini continuano; è necessario, perciò, che la protesta continui”. Fra Benito M. Fusco ha insistito sulla necessità di un maggiore coinvolgimento politico a livello internazionale per fare pressione e dare sostegno ai governi nell’affrontare questo problema, mentre fra Patrick M. Carroll ha parlato del progetto dell’Ordine dei Servi di Maria di raccogliere firme (è stata già raggiunta la cifra di 259.000) per sollecitare iniziative politiche in merito al traffico di bambini e di organi. L’iniziativa ha ottenuto una risposta da alcuni governi nazionali (Italia, Spagna, Portogallo, Mozambico) e sul piano internazionale dalla Commissione dell’Unione europea.