"Insieme ai bambini del catechismo del nostro paese, abbiamo visitato alcuni ‘nonni’ e abbiamo ascoltato le fiabe che essi raccontavano ai loro figli. Ci siamo seduti nelle loro case, al paese e nell’insediamento temporaneo, e ci siamo lasciati cullare dalle loro parole. E abbiamo conservato tutto quanto, con il cuore e con il registratore per poterlo poi donare a voi per condividerne la ricchezza e la bellezza. Le fiabe sono state ascoltate dai bimbi che poi le hanno disegnate e colorate. Ed ecco fatto, nel racconto si ricompone un legame: bimbi e anziani, anagraficamente così diversi, riscoprono radici che affondano nella medesima terra": è nato così "U’cunt. Siediti accanto a me, ti racconto una storia", il fascicolo di racconti trascritti dalla tradizione orale degli anziani di San Giuliano di Puglia, il paese molisano che in seguito al terremoto del 31 ottobre 2002 e la morte di 27 bambini delle elementari causata dal crollo della scuola, è divenuto drammaticamente noto. Prendendo spunto dal fascicolo, nei giorni scorsi, si è svolto un convegno sulla funzione educativa del narrare: "Questo lavoro ha affermato il parroco di San Giuliano, don Ulisse Marinucci ha l’obiettivo di costruire percorsi culturali per la nostra comunità, aiutandoci a recuperare la storia ‘prima’ del 31 ottobre 2002, per guardare con fiducia a quella che stiamo vivendo ‘dopo’".
Della storia dei due anni trascorsi dal sisma e dei segni posti dalla comunità ecclesiale per aiutare a ricostruire il tessuto sociale nei paesi colpiti, parleremo in un servizio in uscita domani.