PAPA: LA RICCHEZZA È UN’"ILLUSIONE", NEANCHE IL RICCO PUÒ "COMPRARSI" LA MORTE

Il ricco "è convinto di riuscire a ‘comprarsi’ anche la morte", ma non si accorge che questa è un’ "illusione", una "stolta pretesa" perché "il suo destino ultimo sarà inesorabile". Così il Papa, nella tradizionale udienza generale, ha commentato oggi il Salmo 48, in cui si sostiene che "la grande ricchezza non è un vantaggio", ma anzi "meglio è esser povero e unito a Dio". Nel salmo in questione, ha fatto notare infatti Giovanni Paolo II, attraverso la "voce austera di un antico sapiente biblico" viene descritto "il destino apparentemente uguale di ogni creatura vivente, quello della morte, che rende del tutto vano l’aggrapparsi frenetico alle cose terrene". "Un’ottusità profonda – ha esclamato il Santo Padre – s’impadronisce dell’uomo quando s’illude di evitare la morte affannandosi ad accumulare beni materiali". La prima parte del Salmo, non a caso, "è tutta centrata proprio su questa illusione, che conquista il cuore del ricco. Costui è convinto di riuscire a ‘comprarsi’ anche la morte, tentando quasi di corromperla, un po’ come ha fatto per avere tutte le altre cose, ossia il successo, il trionfo sugli altri in ambito sociale e politico, la prevaricazione impunità, la sazietà, le comodità, i piaceri". Ma il salmista, ha commentato il Pontefice, "non esita a bollare come stolta questa pretesa": "Il ricco, aggrappato alle sue immense fortune, è convinto di riuscire a dominare anche la morte, così come ha spadroneggiato su tutto e su tutti col denaro. Ma per quanto ingente sia la somma che è pronto ad offrire, il suo destino ultimo sarà inesorabile. Egli, infatti, come tutti gli uomini e le donne, ricchi o poveri, sapienti o stolti – ha concluso il Papa –  dovrà avviarsi alla tomba, così come è accaduto anche ai potenti e dovrà lasciare sulla terra quell’oro tanto amato, quei beni materiali tanto idolatrati". Prima di arrivare in piazza S.Pietro, Giovanni Paolo II ha benedetto la statua monumentale della santa spagnola Teres de Jesus Jornet e Ibars, fondatrice della Congregazione delle Piccole Sorelle degli Anziani Abbandonati, che verrà collocata in una delle nicchie esterne della Basilica vaticana.