” “”Stiamo lavorando per dare all’Italia un cattolicesimo vertebrato che abbia l’umile consapevolezza di sé”. Lo ha detto Dino Boffo, direttore di Avvenire, durante la presentazione, oggi a Roma, del documento dei vescovi italiani “Comunicazione e missioneDirettorio sulle comunicazioni sociali nella missione della Chiesa”. “Il nostro obiettivo ha spiegato – è lavorare per creare uno sportello della comunicazione in ogni parrocchia con persone impegnate in questo campo per non far agire in regime di monopolio l’odierna mentalità laicista”. Per Boffo “non si tratta di ristabilire dei piani di arroganza ma di mostrare il nostro ‘creduto’ punto di vista perché gli altri non possono non tenerne conto. Stiamo lavorando per dare all’Italia un cattolicesimo vertebrato che abbia l’umile consapevolezza di sé”. “Con questo Direttorio ha aggiunto la Chiesa italiana fa sul serio nel campo della comunicazione mostrando un’apertura irreversibile al mondo, senza rincorrerlo ma per offrirgli un punto di vista ricco di professionalità e di capacità di sintesi”. Il direttore di Avvenire ha poi elencato una serie di iniziative già avviate nel campo della comunicazione: “20 tra laici e sacerdoti hanno iniziato da pochi giorni un master presso Sat2000, la tv satellitare dei vescovi, con lezioni teoriche e pratiche. Ci sono poi collaborazioni con radio e tv locali, e progetti per la realizzazione di nuovi format con varie università”. Boffo ha poi citato “la campagna di diffusione ‘Portaparola’ lanciata da Avvenire che si avvale della collaborazione di 20 diocesi e di circa 700 parrocchie”. Tutte iniziative che mostrano che “la Chiesa è consapevole dell’importanza della comunicazione. E per questo ha concluso – si sta lavorando anche sul fronte degli animatori per poter disporre sul territorio di persone formate e preparate a diffondere quel senso critico che ci permette di stare nel mondo. Il Direttorio rappresenta, per questo, il punto di partenza della stagione nuova della comunicazione”.