POVERTÀ IN ITALIA: SANTOLINI (FORUM FAMIGLIE), "SOSTENERE CHI INVESTE NEL FUTURO"

"Niente di nuovo sotto il sole, salvo piccole variazioni. Bisogna sostenere chi investe nel futuro, altrimenti le famiglie che mettono al mondo uno due o tre figli scivolano nella fascia della povertà e diventano un fardello in più anziché una risorsa". È questo il commento di Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari ai dati Istat sulla povertà in Italia, che denunciano la presenza in Italia di 2 milioni e 360 mila famiglie in condizione di povertà relativa, ossia l’11,3% della popolazione. "Come al solito il trend che denunciamo da anni viene riconfermato – osserva al Sir Santolini – con lievi variazioni che non sono così significative. È drammatico registrare che una famiglia su dieci è sotto la soglia della povertà ed è drammatico che in un Paese come il nostro, che vanta di essere il settimo Paese industrializzato nel mondo, si registrino ancora queste sacche di povertà. Se andiamo avanti così lo scivolamento nella fascia della povertà sarà sempre più forte, finché non ci sarà una precisa scelta politica su un discorso fiscale per la famiglia".  Secondo i dati Istat, in posizione di maggiore svantaggio sono le famiglie con anziani e minori: "Avere un soggetto debole, anziano o disabile, all’interno della famiglia – commenta Santolini – cambia di molto le prospettive della famiglia stessa. Non è tanto e solo la disoccupazione una delle maggiori cause di povertà ma la presenza in famiglia di persone che non producono reddito. Questi problemi non possono rimanere senza risposta. Noi ci aspettiamo ogni volta che ci sia la svolta significativa e ogni volta rimaniamo delusi. Mi auguro che nella prossima finanziaria finalmente ci sarà una risposta. L’Italia è, in assoluto in Europa, ancora il Paese che investe meno percentuale del Pil sulle politiche familiari. E non si può pensare di sostenere i consumi per far ripartire l’economia senza sostenere i consumi delle famiglie". Anche la crescita del 5,6% della spesa media mensile, "conferma che all’aumento enorme del costo della vita non corrispondono aumenti di stipendio e i primi a pagarne le spese sono le famiglie". ” ”