"Oggi c’è un grande bisogno di mobilitare i cattolici, di portarli a riscoprire la ricchezza della dottrina sociale della Chiesa e la sua pertinenza alle sfide che provengono dalle grandi trasformazioni in atto, in Europa e nel mondo, nel campo della politica, nelle realtà sociali, nella cultura. Per questa ragione la proposta di dar vita alle Settimane Sociali a livello continentale è davvero un ottimo suggerimento". Con queste parole Noel Treanor, segretario generale della Comece (Commissione degli episcopati della Comunità europea) fa eco all’idea lanciata dal cardinale Renato Martino, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, nell’ambito della Settimana Sociale in corso a Bologna. "In diversi Paesi, e cito ad esempio la Francia, la Germania, la stessa Italia, sono tradizionalmente presenti spiega Treanor al Sir – momenti strutturati di dibattito tra i credenti, alla ricerca di idee, nuove categorie di pensiero e progetti su molteplici tematiche. Assieme si intende rispondere alle trasformazioni in corso che devono vedere i cristiani in prima fila alla ricerca di valori da sostenere e condividere e di possibili azioni da intraprendere per il bene comune". Del resto "una simile proposta era emersa tre o quattro anni or sono dal presidente della Comece, mons. Joseph Homeyer, che avvertiva l’urgenza di mettere a confronto i cristiani sui problemi che continuamente si presentano in un mondo tanto dinamico e complesso. Sono inoltre convinto che le Settimane Sociali europee potrebbero sostenere il percorso d’integrazione che sta avvenendo nell’Unione europea".