SETTIMANA SOCIALE: CASELLI, EUROPA MODELLO DI "GOVERNANCE" ECONOMICA

"Siamo entrati nell’era della globalizzazione prima di avere gli strumenti politici e culturali per governarla". Da questa constatazione dell’economista Lorenzo Caselli si è sviluppato il dibattito sui temi dell’economia e della finanza che ha occupato l’intero pomeriggio dei lavori alla Settimana Sociale di Bologna. Secondo il relatore, "la globalizzazione si manifesta e si sviluppa in un vuoto etico ove l’idea che il vincitore prende tutto è il criterio ultimo di comportamento". In tale contesto "il tema della ‘governance’ democratica dei processi di mondializzazione diventa un passaggio ineludibile". Caselli ha dunque posto al centro del suo intervento una domanda. "Può l’Europa essere modello di ‘governance’ a livello mondiale, in grado di attivare processi di contaminazione democratica?". Al riguardo il docente dell’Università di Genova ha sottolineato alcuni punti fermi per la credibilità dell’Unione: a suo avviso occorrerebbe superare lo "scandalo della politica agricola comune", che spreca risorse e blocca le importazioni "mettendo fuori gioco i contadini dei Paesi poveri"; dovrebbe essere affrontato il problema delle delocalizzazioni, creando infine un nuovo e "originale modello di cooperazione allo sviluppo". Tra le risorse europee da attivare e valorizzare Caselli ha citato "le grandi imprese, la Confederazione dei sindacati europei – per la tutela degli interessi dei lavoratori dentro e fuori i confini dell’Unione – e, infine, la società civile, soprattutto in funzione di alcune grandi opportunità come il consumo critico in sinergia con lo sviluppo del commercio equo e solidale". (segue)” ”