” “Per aiutare le Chiese locali a vivere al meglio questo anno, la Congregazione per il culto divino ha preparato un sussidio dal titolo “Anno dell’Eucaristia: suggerimenti e proposte” che sarà pubblicato il 15 ottobre. Il testo presenterà i diversi “contesti cultuali” dalla celebrazione eucaristica domenicale ai momenti liturgici particolari come il Giovedì Santo e il Corpus Domini. Nel testo, si farà riferimento anche al risvolto culturale dell’Eucaristia come mistero che ha inciso nella cultura, nell’arte e persino nel cinema. Nel suo intervento, mons. Piero Marini, maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, ha ricordato l’amore particolare del Papa per l’Eucaristia. “Rilevo solo ha detto un significativo aspetto: il Santo Padre, vescovo di Roma, ha visitato più di trecento parrocchie della sua diocesi nel giorno del Signore e della Chiesa”. Le sue celebrazioni eucaristiche sono, a detta di mons. Marini, “il più bel documento magisteriale che sia stato mai scritto su tale argomento”. Un giornalista ha chiesto se i problemi di salute del Santo Padre potranno incidere sulle celebrazioni previste quest’anno. “Il muoversi del Papa ha risposto mons. Marini non cambia in nulla la situazione. Come il Papa ha celebrato fino adesso, celebrerà anche durante l’Anno eucaristico. Non vedo difficoltà anche perché non sono previste celebrazioni straordinarie”. Infine una domanda sulla possibilità di dare la comunione ai non cattolici. “Il ministro cattolico ha risposto il card. Arinze dà la comunione ai cattolici. Ci sono delle eccezioni riconosciute anche dal diritto canonico, ma sono eccezioni che non giustificano il fatto di poter dare la comunione agli altri cristiani. L’Eucaristia non è una celebrazione ecumenica ma della Chiesa cattolica. Noi non siamo maestri ma servitori del mistero eucaristico” per cui ha concluso il cardinale – questa materia non può essere disciplinata per “decisioni personali”.