NOBEL PER LA PACE A WANGARI MAATHAI: CURCI (NIGRIZIA), “È UN RICONOSCIMENTO A TUTTE LE DONNE DELL’AFRICA”

” “”È un riconoscimento alla forza e all’impegno di tutte le donne dell’Africa”. Il comboniano padre Carmine Curci, direttore della rivista “Nigrizia”, esprime al Sir la sua gioia per l’odierna assegnazione del premio Nobel per la pace 2004 alla keniana Wangari Maathai, 64 anni, leader del movimento ambientalista africano, fondatrice di “Green belt” e assistente del ministro per l’ambiente e le risorse naturali del governo di Nairobi. Maathai è anche una collaboratrice della rivista dei comboniani, e più volte è stata intervistata. “Appena ricevuta la notizia le abbiamo telefonato per farle gli auguri – dice padre Curci -. È una donna eccezionale, che si è sempre impegnata nella vita: è stata la prima donna dell’Africa orientale ad ottenere il dottorato di ricerca nel 1981 e la prima donna ad insegnare all’università di Nairobi, nel dipartimento di veterinaria. Nel 1983, in un momento particolarmente difficile per il Kenya, è entrata in Parlamento e da allora ha fatto il salto di qualità ed è entrata nella militanza ambientalista e politica”. Oltre ad essersi dedicata alla salvaguardia delle foreste, Maathai è tra le fondatrici del Green Movement: “Intorno a Nairobi – racconta padre Curci – sono state create delle aree per dare un polmone verde alla città. Ed è anche importante ricordare il suo impegno con le mamme dei prigionieri politici e di coscienza”. La sua passione per l’ambiente, spiega ancora il direttore di “Nigrizia”, “è data dalla sua origine: è una kikuyu, uno dei popoli più legati alla terra. Per loro la terra è come una madre”. Secondo padre Curci il premio Nobel, oltre a ricordare l’impegno di tutte le donne africane (che gestiscono con successo l’80% delle cooperative e Ong che si occupano di ecologia e società) “sarà anche un modo per riportare sui mass media l’attenzione nei confronti dell’Africa”. La consegna del premio avverrà ad Oslo il 10 dicembre.