SUSSIDIARIETÀ: MONS. CAFFARRA (ARCIVESCOVO DI BOLOGNA), NO A “UNA SOCIETÀ DEGLI EGOISMI COESISTENTI”

” “”La celebrazione del nostro santo patrono custodisce la memoria della nascita spirituale di questa città e diventa luce e guida per la situazione attuale. Sembra incapace l’uomo occidentale di coordinare la cura della libertà individuale e la cura della relazione sociale. Stiamo costruendo così una società, nel migliore dei casi, degli egoismi coesistenti”. Così mons. Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, durante l’omelia tenuta oggi, in cattedrale, per la festa di San Petronio, patrono della città. “Il nostro patrono – ha aggiunto mons. Caffarra – ha fondato una ‘città spirituale’: siamo chiamati ad essere un popolo che afferma i valori della persona nella solidarietà sociale. L’essere membra gli uni degli altri non ci conduce alla perdita di se stessi ma al contrario ci solidifica nella nostra identità. Da ciò deriva una conseguenza di enorme importanza per la costruzione della nostra vita associata, ed è il principio di sussidiarità, esplicitazione necessaria della solidarietà. È sufficiente ricordare che il principio di sussidiarietà implica che ogni persona e società da essa fondata hanno autonomia e diritti propri che ogni soggetto pubblico deve riconoscere, tutelare e promuovere”. “Implica – ha spiegato l’arcivescovo – che il soggetto pubblico non deve prevaricare sulle società minori, ma rispettarne la natura e i compiti. Implica anche che lo Stato in tutte le sue componenti non deve sostituirsi alle società minori, ma aiutarle e promuoverle entro la necessaria cooperazione al bene comune”.