PLENARIA VESCOVI EUROPEI (CCEE): CARD. MURPHY-O’CONNOR, “IN EUROPA SEGUENDO L’ESEMPIO DI SAN FRANCESCO”

” “”San Francesco ci insegni che non c’è modo per essere missionari in Europa senza impegnarsi per la santità”. Con un’invocazione a San Francesco d’Assisi, patrono d’Europa, si è conclusa ieri – alla vigilia del giorno in cui l’Europa festeggia il Santo – l’Assemblea plenaria del Ccee che ha riunito dal 30 settembre a Leeds 34 presidenti delle Conferenze episcopali europee. Salutando i vescovi europei, il card. Cormac Murphy-O’Connor, arcivescovo di Westminster, ha sottolineato quanta “sete di Dio” abbiano oggi “molte donne e uomini della nostra società europea”, “alle volte senza saperlo e senza riconoscerlo”. Nel trasmettere però il messaggio di Gesù e gli insegnamenti tramandati dalla tradizione della Chiesa “c’è sempre la tentazione, in tempo di crisi, di cadere in due eccessi opposti”. La prima è “la tentazione di diventare fondamentalisti e talmente rigidi nella dottrina e nella vita che ci si trova incarcerati, come in un giardino nascosto o un castello dalle alte mura”. “C’è anche la tentazione di andare all’altro eccesso e diventare così conformi ai costumi e ai valori del mondo che i solidi insegnamenti, la verità del Vangelo che ci è stata affidata, siano diluiti, distorti o perdano il loro sapore”. Come possono i cristiani d’Europa – ha chiesto il cardinale – generare una “fede così ricca di entusiasmo, sincera e coraggiosa” da “rendere vera testimonianza agli uomini e alle donne di oggi?”. L’arcivescovo ha indicato la figura di San Francesco d’Assisi la cui vita fu permeata dalle Beatitudini. “Beati i poveri in spirito – ha detto – perché vedranno Dio. Beati i miti, beati i misericordiosi, beati i puri di cuore, beato chi cerca la giustizia. Le Beatitudini sono la nostra ispirazione; la nuova Regola che ci deve guidare se vogliamo essere veri discepoli di Gesù Cristo nel mondo di oggi”.