” “”Migliorare il funzionamento della cooperazione allo sviluppo e trovare nuove fonti di finanziamento”: è l’urgenza sottolineata oggi a Londra, alla XVI conferenza bancaria promossa dalla Camera di commercio italiana per il Regno Unito, dal cardinale Renato R. Martino, presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace. Vi partecipano i maggiori esponenti del mondo finanziario britannico per fare il punto sui principali problemi bancari. Il cardinale Martino, facendo riferimento al contributo dell’Europa allo sviluppo dei Paesi poveri, si è soffermato sull’urgenza di migliorare il funzionamento della cooperazione allo sviluppo, fornendo alcuni dati in proposito: i progetti in corso sono oltre 63.000, condotti sulla base di approcci diversissimi quanto a criteri di approvvigionamento, nonché di valutazione degli impatti sociali ed ambientali; molti progetti perseguono nella stessa zona obiettivi analoghi e comportano duplicazioni; altri si propongono obiettivi desiderabili ma di fatto concorrenti, creando tensioni invece di scioglierle. Inoltre l’azione di cooperazione allo sviluppo – ha sottolineato il cardinale – soffre di lungaggini burocratiche, imponendo ai Paesi beneficiari oneri pesanti per far fronte alle richieste di supervisione e di valutazione da parte dei donatori. “Ciò dimostra ha detto quanto sia concreto e urgente l’obiettivo di un miglior funzionamento di tutto il meccanismo della cooperazione”. Secondo il Presidente di Giustizia e Pace occorre poi un aumento dei fondi disponibili, con la conseguente necessità di nuove fonti di finanziamento. “Alcuni governi ha rilevato il cardinale si stanno muovendo significativamente in questa direzione, con l’incoraggiamento e il sostegno morale del Santo Padre e della Santa Sede”. E ha ricordato in proposito l’iniziativa del governo britannico denominata International Finance Facility e le proposte dei governi francese e brasiliano.