LA LIBERAZIONE DELLE DUE SIMONE: IL PONTE (RIMINI), "ORA NON SCORDIAMOCI DEGLI IRACHENI" –

Ora che le due volontarie italiane sono tornate a casa, l’Italia non deve scordare che milioni di iracheni sono ancora ostaggio della guerra e della violenza. Lo chiede il direttore del settimanale della diocesi di Rimini, Giovanni Tonelli , che testimonia sul suo giornale la gioia "irrefrenabile" con la quale tutta la città ha accolto la notizia della liberazione delle due volontarie italiane. "Da queste piccole grandi donne – scrive Tonelli – ci è arrivata una bella lezione: nel giorno della liberazione il loro pensiero corre all’Iraq dove la guerra continua. E milioni di altre persone, gente come noi, restano ostaggi della guerra e della violenza, prigionieri e rapiti. Non scordiamoci di loro". Secondo il direttore del settimanale diocesano "sono molte le novità entrate in gioco possono tener viva la speranza": tra queste Tonelli indica "i primi sussulti della società civile irachena; la condanna degli stessi gruppi della resistenza (che decidono di distinguersi da Al Qaeda); la mobilitazione dei musulmani italiani contro il terrorismo, ma anche della comunità internazionale araba; l’inizio di un confronto costruttivo fra governo ed opposizione e la maturazione di una coscienza diversa, per certi aspetti comune, del dramma iracheno". L’augurio è che si proceda su questa strada, con la "speranza che la guerra (e l’occupazione) finisca, che prevalga tra gli iracheni la linea del dialogo e che, finalmente, tacciano le armi".