” “Un augurio ai “fratelli musulmani e al grande mondo dell’Islam” perché nel tempo del Ramadan “riscoprano la santità di Dio”. Ad esprimerlo è mons. Vincenzo Paglia, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, da Bari dove è in corso il convegno dei delegati diocesani per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. Sabato scorso, l’Ucoii l’unione delle comunità ed organizzazioni islamiche in Italia ha comunicato in una nota ufficiale le date dell’inizio e della fine del mese di Ramadan. “Con il permesso di Dio si legge nella nota il sacro mese (e il digiuno rituale in esso osservato), inizierà venerdì 15 ottobre, sarà di 30 giorni e domenica 14 novembre, si svolgerà la ritualità della Festa della Rottura”.
” “”L’augurio che noi possiamo fare a tutti i nostri fratelli musulmani e al grande mondo dell’Islam ha detto al Sir mons. Paglia – è che in questo tempo riscoprano la santità di Dio che è fonte di una vita solidale tra tutti i popoli. Trovare un tempo di digiuno e di preghiera, vuol dire avvicinarsi a Dio perché trasformi il cuore di tutti. In un tempo nel quale gli uomini non sanno darsi la pace forse, è bene – come più volte ha detto Giovanni Paolo II – che gli uomini di tutte le religioni, e quindi anche gli uomini dell’Islam, si appellino a Dio e chi si avvicina a Dio, si avvicina anche all’uomo”. Paglia ha inoltre ricordato che al Convegno di Bari (dove i delegati diocesani per l’ecumenismo e il dialogo stanno approfondendo il tema del “Giorno del Risorto”), “dal rabbino Laras è venuto l’invito ad allagare questi nostri incontri anche ai musulmani. Certamente il tempo del Ramadan che è un tempo di preghiera e di digiuno – si può in qualche modo iscrivere in questa riflessione sul tempo santo che qui sta emergendo”.
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