SETTIMANE SOCIALI DI FRANCIA: RÉMOND, "LA MEMORIA COME DOVERE". RICCARDI, "IL MARTIRIO STRADA ANCORA ATTUALE PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI"

 "Mettere in gioco tutte le risorse dell’intelligenza, considerare un dovere l’esercizio della memoria, rifiutare la fatalità dei meccanismi non solo economici e sociali": questi i tre suggerimenti che oggi René Rémond ha offerto ai 4.000 partecipanti alla centesima edizione delle Settimane Sociali di Francia in corso a Lille e dedicate all’Europa. Lo storico francese ha ricordato la responsabilità dei laici cristiani in questo momento storico invitandoli a "non assentarsi dai luoghi del pensiero perché questo verrebbe subito occupato da altro o dal nulla". "Al tempo dei fondatori – ha continuato Rémond – è seguito quello dei continuatori. Ora è il tempo di rendere attuali e feconde le opere e i pensieri di entrambi". L’Europa, ad avviso dello storico, ha bisogno di "un laicato cristiano che sappia fare cultura e comunicazione con le ragioni della speranza, le ragioni della pace e della giustizia". In questa prospettiva, ha affermato Andrea Riccardi, storico e fondatore della Comunità di Sant’Egidio, è quanto mai opportuno "riscoprire e riproporre il tema del martirio, cioè della testimonianza coraggiosa della fede cristiana in Europa nelle più diverse situazioni". Presentando alcune figure di martiri europei cattolici, protestanti e ortodossi, Riccardi ha sottolineato che il loro è stato "un martirio senza aggettivi e questa unità nella verità indica anche per l’oggi una via da percorrere negli stessi ambiti culturali, sociali e politici". La delegazione italiana, che alle Settimane Sociali di Francia è presente con oltre 200 persone – di cui la maggior parte giovani – ha rivolto l’invito ai presenti a partecipare all’edizione italiana che si terrà a Bologna dal 7 al 10 ottobre.