HAITI: "CRESCE IL BILANCIO DELLE VITTIME E DEI DANNI". LA CARITAS PROSEGUE I SUOI INTERVENTI

La rete Caritas prosegue ad Haiti gli interventi accanto alla popolazione colpita dall’uragano Jeanne. "E’ l’ennesima emergenza, su uno scenario di povertà, precarietà, squilibri sociali", racconta Jean Lucien, di Caritas Haiti, di ritorno da Gonaïves, dove la situazione è "veramente terribile: uomini e animali morti e tanta disperazione, perché i sopravvissuti non hanno da mangiare". La tempesta tropicale Jeanne si è abbattuta la fine della scorsa settimana su Haiti, nella vasta zona montagnosa, di pianura e della costa dei dipartimenti dell’Artibonite, del Nord e del nordovest, subito dopo il passaggio del ciclone Ivan.  Tre i corsi  d’acqua straripati nella regione: la Quinte a Gonaïves e i torrenti dell’Haut du Cap e di Nord Ouest. Medicine, acqua pulita ed alimenti sono i bisogni più urgenti su cui si sta concentrando l’azione della Caritas che, insieme al vescovo di Gonaïves, è  intervenuta immediatamente a portare aiuto alle persone colpite. Le strutture di intervento e di accoglienza già attivate in seguito alle precedenti inondazioni del maggio scorso sono state utilizzate per far fronte alla nuova crisi. Un lavoro importante e necessario è stato il recupero dei cadaveri, anche se molti si trovano ancora sotto lo strato di fango, detriti e macerie che sommerge le abitazioni. L’acqua mista a fango ricopre gran parte del territorio e rallenta l’intervento dei soccorritori. Kit di aiuti di prima necessità preparati dalla Caritas Haiti sono stati trasportati dalla capitale Port-au-Prince verso le zone colpite. Dal 20 settembre è presente sul posto un’équipe di coordinamento. La Caritas italiana, nel rinnovare vicinanza alla Chiesa e alla popolazione locale, rilancia il suo appello alla solidarietà per favorire l’impegno della rete internazionale (vedi www.caritasitaliana.it). Anche la Conferenza episcopale italiana ieri ha stanziato un milione di euro. ” ” ” ”