"Tutte le comunità non musulmane turche sono favorevoli all’adesione del Paese all’Ue e sostengono apertamente i grandi sforzi del Governo per conseguire gli standard di democrazia fissati dall’Ue, senza fare nessuna distinzione tra i cittadini". Ad affermarlo, in un’intervista a SirEuropa pubblicata oggi su old.agensir.it, è il portavoce della conferenza episcopale della Turchia, mons. Georges Marovitch che interviene nella questione dell’ingresso turco nell’Ue, di cui si parla molto in questi giorni. "La Turchia attuale dichiara – è erede di un grande impero che ha avuto la sua civiltà e che conserva ancora dei valori spirituali e morali che il mondo ha perso con l’allontanamento dagli insegnamenti della Chiesa". Secondo il portavoce "l’ingresso nell’Ue porterà benessere materiale alla Turchia, mentre l’Europa potrebbe anche ricevere un arricchimento spirituale". "La Turchia ricorda infatti – è un ponte tra Occidente ed Oriente e potrebbe facilitare anche le relazioni tra Islam e Cristianesimo e tra Islam e Occidente. Non dobbiamo dimenticare che le vie della pace in Europa e nel mondo passano soprattutto per il dialogo e la collaborazione tra le religioni". Relativamente ai problemi interni che la Turchia deve affrontare per rispondere agli standard di democrazia europei ruolo dell’esercito, laicità dello stato, rispetto dei diritti umani e delle minoranze mons. Marovitch ammette "che esistono ancora. Ma sono state emanate delle leggi dal Parlamento turco per cercare di risolverli. Solamente occorre del tempo". Come minoranza cattolica, conclude, "non abbiamo problemi riguardanti la libertà di culto" anche se "la personalità giuridica delle differenti Chiese non è ancora riconosciuta creando dei problemi alle nostre proprietà immobiliari. A volte perdiamo questi beni che rappresentano un introito per il sostentamento delle nostre Chiese ed istituzioni caritative. Spesso i nostri beni immobili sono confiscati dal Tesoro o dal Vakifs (Fondazione religiosa dello Stato, ndr). Attendiamo, dunque, le riforme del Governo utili per l’ingresso in Europa".” ”