SETTIMANE SOCIALI DI FRANCIA: CAMDESSUS E PRODI APRONO L’EDIZIONE DEL CENTENARIO RICHIAMANDO LA RESPONSABILITÀ DEI CATTOLICI

“L’Europa è fondata sulle diversità, l’Europa è un insieme di minoranze e nessuno può violentare gli altri con la propria superiorità”. Lo ha detto ieri sera il presidente della Commissione europea Romano Prodi, intervenendo alla centesima edizione (1904-2004) delle Settimane Sociali di Francia che si è aperta ieri a Lille, insieme a Genova capitale della cultura europea 2004, con la partecipazione di più di 4000 persone da molti Paesi europei. Tema scelto per questo centenario “L’Europa, una società da inventare”. “Ci sono problemi – ha aggiunto – come l’emigrazione e la politica estera che si risolvono solo se restiamo uniti. Questo è un dato fondamentale, unico, che pone l’Europa a modello per il resto del mondo e come strada per la pace”. E proseguendo in questa riflessione e riferendosi alle radici cristiane, Prodi, pur condividendone la richiesta di inserimento nel testo della Costituzione ha affermato “a me piace molto l’icona di Emmaus cioè di una cristianità che si fa riconoscere camminando con gli altri”. A sua volta Michel Camdessus, presidente delle Settimane sociali di Francia, richiamando il ruolo dei cattolici nella costruzione della nuova Europa ha affermato: “abbiamo ricevuto una parola, la parola per eccellenza e di questa responsabilità storica dobbiamo rispondere con la nostra intelligenza e la nostra fede”. Alla serata inaugurale era presente anche il card. Roger Etchegaray in rappresentanza della Santa Sede. I lavori proseguono questa mattina con gli interventi di due storici René Remond e Andrea Riccardi.