REFERENDUM FECONDAZIONE ASSISTITA: MPV, FORUM FAMIGLIE E OPERATORI SANITARI SCRIVONO AL PRESIDENTE CIAMPI

” “Movimento per la vita (Mpv), Forum delle associazioni familiari e Forum degli operatori sanitari hanno inviato oggi al presidente Ciampi, ai presidenti di Camera e Senato, al ministro Gasparri, alla Commissione di sorveglianza sul sistema radiotv e al direttore generale della Rai una lettera di protesta per la puntata del 17 settembre di “Report” su Rai3 dal titolo “Fecondazione eterologa”. “Per quasi un’ora e mezzo – scrivono le associazioni – in orario di massimo ascolto, più di 40 personaggi si sono succeduti a denigrare la legge, senza che ad alcuna voce fosse consentito di esporre ragioni diverse. Le poche battute dei parlamentari favorevoli alla legge ripresi durante il dibattito al Senato, isolate ad arte dal loro contesto, sono state inserite in un clima di irrisione”. Per le associazioni, “la trasmissione rappresenta solo la punta di un iceberg”. Infatti, “da mesi – si legge nella lettera – gran parte dei servizi televisivi in tema di procreazione artificiale erano sbilanciati, spesso faziosi, talora manifestamente concordati con esponenti del partito radicale”. Nelle scorse settimane le tre associazioni si erano incontrate con il direttore generale della Rai, che si era impegnato a fare quanto in suo potere per garantire una uguale rappresentanza a chi critica e a chi difende la legge 40/2004. “Ci preoccupa molto – affermano le associazioni – il clima che potrà verificarsi nei prossimi mesi, quale che sia l’esito della raccolta referendaria. Non è questo il modo di affrontare un confronto che deve essere civile, raziocinante e che tocca i valori fondanti della nostra civiltà: i diritti umani, la dignità umana, il senso del vivere, la tutela dei deboli”. Da qui l’appello al presidente Ciampi: “In questa nostra Italia non c’è bisogno davvero di lacerazioni sui valori che lei così bene sa rappresentare come la famiglia e il diritto alla vita. Solo un dialogo sereno, costruttivo, condotto nella verità e nel reciproco rispetto può trasformare la diversità di opinioni in crescita umana e civile”.