GIORNATA MONDIALE DEL TURISMO: MONS. MAZZA (CEI), "PORTA APERTA ALLA PACE" PER VINCERE "PAURA" E "TERRORISMO"

"Nelle attuali situazioni di paura, terrorismo e di emergenze belliche", anche il turismo può contribuire "alla costruzione lucida e fiduciosa di una convivenza pacifica", se rispetta la sua "disposizione connaturale a costruire ponti tesi a favorire il dialogo e l’integrazione trai popoli". È quanto scrive mons. Carlo Mazza, direttore dell’Ufficio Cei per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, commentando il Messaggio del Papa per la XXV Giornata mondiale del Turismo, che si celebrerà il 27 settembre sul tema: "Sport e turismo: due forze vitali a servizio della reciproca comprensione, della cultura e dello sviluppo dei Paesi". "Il turismo – prosegue Mazza – è generatore di pace nel suo ambito proprio, dove si prevede l’assunzione consapevole di principi etici inderogabili capaci di assecondare il doveroso rispetto della persona, il conseguimento del vero benessere dei popoli, l’attenzione costante alla complessità nativa delle culture locali". Per costruire una "convenienza armoniosa" tra i popoli, come auspica il Papa, occorre inoltre una capacità di "comprensione" fondata sul rispetto della "radicale identità dell’altro", oltre che del suo diritto "inalienabile" ad essere riconosciuto "quale cittadino del mondo". Per favorire, infine, un "dinamismo migratorio" che "non sia frutto pernicioso di tratta mercenaria e di oppressione ideologica, ma concretizzazione di un legittimo desiderio di lavoro e di libertà" – conclude il direttore dell’Ufficio Cei – è necessario che "ogni uomo possa godere delle stesse opportunità di benessere, di crescita, di libertà individuale, di movimento in un orizzonte di rispetto delle leggi nazionali e internazionali".