Si celebrerà domenica 26 settembre in tutta Europa la "Giornata europea delle lingue" che, istituita nel 2001, "Anno europeo delle lingue", dal Consiglio d’Europa, quest’anno ha come tema "Celebrare la diversità linguistica, il plurilinguismo, l’apprendimento permanente delle lingue". Obiettivo dell’edizione 2004 "sensibilizzare il pubblico sull’importanza dell’apprendimento linguistico promuovendo la differenziazione degli idiomi studiati", si legge in una nota del Consiglio d’Europa, sottolineare "il valore di tutte le lingue parlate in Europa promuovendone la ricchezza della diversità", e "incoraggiare l’apprendimento linguistico permanente, cioè lungo tutto l’arco della vita" in risposta "ai cambiamenti economici, sociali e culturali". Delle quasi 7mila le lingue parlate dagli oltre sei miliardi di abitanti del nostro pianeta, 225 sono le lingue del nostro continente, tra le quali si contano diversi "linguaggi minoritari o regionali". Piena autonomia organizzativa ai 45 Paesi aderenti al Consiglio d’Europa. Dal concerto folk di Tirana (Albania) cui parteciperanno artisti di diverse nazionalità, alla "Festa della pizza" di Villach (Austria), rigorosamente in italiano. I ragazzi irlandesi sono invitati ad uno show in cui dimostrare la propria abilità nelle lingue straniere, mentre una casa editrice francese promuove un concorso letterario bilingue. Imparare le lingue attraverso i proverbi è la proposta di una scuola lituana; in un ginnasio di Lodz (Polonia) si indagheranno le radici slave degli attuali idiomi dell’Est. Pagliacci, cartoni animati e videogiochi "multilingue" l’iniziativa della Provincia di Bolzano per i bambini tra i 5 e gli 11 anni.