ECUMENISMO: VERSO IL CONVEGNO CEI DI BARI; MONS. PAGLIA, “L’EUCARESTIA TRASCINA L’UMANITÀ VERSO LA PACE”

“Celebrare il giorno del Signore vuol dire celebrare il futuro del mondo, e non solo quello della Chiesa. L’Eucarestia trascina l’umanità verso la pace e la fraternità”. Così mons. Vincenzo Paglia, presidente della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo della Cei, spiega le ragioni per cui si è scelto di dedicare l’annuale convegno nazionale dei delegati diocesani per l’ecumenismo e il dialogo al tema “Il giorno del Risorto. Vita per le Chiese e pace per il mondo”. Promosso in collaborazione con l’Istituto ecumenico San Nicola e dall’arcidiocesi di Bari, l’incontro si terrà dal 26 al 29 settembre nel capoluogo pugliese (dove il prossimo anno si svolgerà il Congresso eucaristico nazionale) e vedrà la partecipazione di rappresentanti di altre Chiese (ortodossi, luterani, evangelici e riformati). Pur nella diversità delle Chiese, vivere il giorno del Risorto è – dice al Sir mons. Paglia – “un po’ come vivere in anticipo quello per cui tutti i cristiani vivono e lavorano e nello stesso tempo è seminare dentro il tempo umano, che è un tempo travagliato, un germe di pace. E’ la pace che riceviamo nel giorno del Signore e che Gesù ha dato ai discepoli nel cenacolo, la pace che i cristiani annunciano agli altri. Questa pace non è esterna al cuore degli uomini. E’ interna: diceva san Serafino di Sarov, ‘pacifica il tuo cuore e in migliaia accorreranno accanto a te’. E Martin Buber aggiungeva che ‘se cambi il tuo cuore nella pace, cominci così a cambiare il mondo’. Ecco perché la domenica ci coinvolge tutti nel mistero di pace e di fraternità di Dio”. E’ un mistero che i cristiani – conclude Paglia – siano chiamati a vivere nei giorni della settimana nel primato della carità, perché “la carità è la prosecuzione dell’Eucarestia nei giorni della settimana, è il culto che si celebra ad un angolo della strada, dentro le nostre case, nei luoghi di lavoro”.