UNDICI ANNI DALL’UCCISIONE DI PADRE PUGLISI: A PALERMO UN CIRCOLO DELLE ACLI IN SUA MEMORIA

” “Un circolo delle Acli all’interno del Centro Padre Nostro, fondato da padre Pino Puglisi, è l’iniziativa che si inaugura oggi a Palermo nel quartiere Brancaccio, per ricordare l’11° anniversario della morte del sacerdote ucciso dalla mafia. Un ricordo “nel segno della concretezza e della continuità con il suo lavoro”, spiega il presidente delle Acli Luigi Bobba. Padre Pino Puglisi o “3P” come spesso lo chiamavano, “non voleva essere definito un sacerdote antimafia – ricorda Bobba – proprio perché era interessato a lavorare per la legalità, per il rispetto della dignità e della libertà, e per assicurare ai giovani del suo quartiere istruzione e autonomia”. Le caratteristiche della sua presenza di sacerdote, continua, “sono l’ascolto autentico e paziente, la capacità di comunicare in modo semplice, e la sua fiducia nella cultura (testimoniata dalla sua biblioteca che aveva ben 5000 volumi), nella formazione della coscienza e nell’educazione, che secondo lui doveva avere come messaggio principale quello dell’educazione alla legalità e al rispetto delle regole. Aveva una grande attenzione per la cura delle relazioni”. Tra gli strumenti pastorali ordinari che don Pino usava c’era il giornalino parrocchiale, “che diventa però un organismo di denuncia”, pubblicando “nomi e cognomi dei potenti della borgata, innanzitutto uomini politici”. Con le tante iniziative e la costruzione del Centro Padre Nostro per giovani e minori, don Pino “è riuscito a permeare il tessuto familiare e giovanile di Brancaccio prosciugando il bacino da cui attingeva la mafia”, ossia “la manodopera dei futuri arruolati, composta appunto di giovani e minori”. “Il martirio di Padre Puglisi conclude Bobba – ci stimola a riflettere su due elementi essenziali che fanno risaltare la sua solitudine: l’assenza dello Stato nelle sue istituzioni locali e nelle forze dell’ordine; l’omertà della società che lo circondava (passerà un’ora prima che qualcuno lo soccorra)”. Dal 15 settembre 2001 è in corso la fase diocesana del processo di beatificazione.