FECONDAZIONE ASSISTITA: FORUM FAMIGLIE E MPV, "RADICALI NELLA MAGGIORANZA? SOLO SE RINUNCIANO A CALPESTARE IL DIRITTO ALLA VITA"

"Il tentativo di fare entrare nella maggioranza di governo il Partito radicale, proprio nel momento in cui esso con tutte le sue forze ed alleandosi anche alla sinistra più estrema aggredisce il diritto alla vita, esige la massima chiarezza". È quanto sostengono, in un comunicato congiunto diffuso oggi, Luisa Santolini, presidente del Forum delle associazioni familiari, e Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita (Mpv). "Forse – si legge nella nota – non è chiaro a tutti che quando si parla dell’essere umano nella fase più giovane della sua esistenza e della famiglia che quella vita è chiamata ad accogliere, si pone una questione di vita o di morte. Ed è esattamente quanto avviene quando si va a parlare di fecondazione artificiale con tutte le sue implicazioni di selezione, congelamento, sperimentazione, ecc. E in quanto questione di vita o di morte, investe radicalmente la concezione dei diritti umani, il principio di uguaglianza, la funzione dello Stato moderno". "Abbiamo molto apprezzato – affermano Santolini e Casini – che il governo nel dibattito sulla fecondazione artificiale sia uscito da una inaccettabile neutralità, ma ora il tentativo di fare entrare nella maggioranza di governo il Partito radicale esige la massima chiarezza. O il Partito radicale rinuncia, fin da questa campagna referendaria, ad essere il sistematico nemico dei più piccoli e dei più deboli, oppure il suo eventuale ingresso nella maggioranza determinerà da parte di molti, singoli o associati, la più ferma opposizione ad una formula politica che apparirebbe strumentale al potere e non finalizzata al vero progresso civile". Secondo Santolini e Casini "è ragionevole immaginare che questa decisione avrà delle conseguenze sui futuri assetti politici e sui prossimi appuntamenti elettorali. Tra l’altro è assurdo immaginare la costruzione di un Partito popolare europeo in Italia se, proprio mentre si scavano le fondamenta, si contraddicono gli aspetti più significativi della sua identità".