RIAPRE LA SCUOLA: I VESCOVI SCRIVONO AGLI STUDENTI

” “”La riapertura della scuola a settembre è un fatto che riguarda indubbiamente i ragazzi, le famiglie e gli insegnanti, ma anche la società tutta; e pure la Chiesa è attenta e interessata”. Lo scrive mons. Claudio Stagni, vescovo di Faenza-Modigliana, in un messaggio inviato in questi giorni ai ragazzi, ai genitori e agli insegnanti della diocesi, in occasione dell’inizio dell’anno scolastico. “La ripresa dell’anno scolastico – scrive mons. Stagni – porta con sé da una parte quella stabilità che consente alle nostre parrocchie la normale attività pastorale, in particolare il catechismo e la vita dei gruppi; e d’altra parte la scuola è un’attività educativa verso la quale la Chiesa si sente coinvolta. Porgo pertanto un saluto e un augurio cordiale ai ragazzi, ai genitori e agli insegnanti”. Ai ragazzi, prosegue il vescovo, “dico di non perder tempo. Sapienza è non confondere i tempi, ma cogliere l’opportunità di ogni tempo. I genitori che vedono i ragazzi crescere, è bene che non li abbandonino a loro stessi, ma che mantengano un colloquio continuo con i figli che vanno a scuola, e con la scuola che educa i loro figli. La scuola senza un dialogo reale con la famiglia è certamente più povera”. Infine, gli insegnanti, “che mi piace vedere nella nobiltà della loro missione di educatori, sanno di stare per molto tempo con persone che preparano il futuro loro e della società”. Anche mons. Giovan Battista Pichierri, arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie e Nazareth, come altri vescovi italiani, ha inviato un messaggio al mondo della scuola per il nuovo anno scolastico: “La scuola – scrive mons. Pichierri – formi coscienze critiche ed educhi al corretto uso della libertà. Perché ciò si realizzi è necessario che mettiate a frutto i talenti della mente e del cuore. Con la mente cercate tutta la verità. Con il cuore accettatevi gli uni gli altri, perseguendo la cultura della giustizia e della pace”.