MEETING SANT’EGIDIO: PEZZOTTA (CISL), “INTRAPRENDERE UNO SVILUPPO SOSTENIBILE SENZA SFRUTTARE LE RISORSE DEL PIANETA”

” “”Ormai quando sento parlare di riforme, rabbrividisco. Con la scusa di cambiare, si tende a diminuire le garanzie per i cittadini e per i lavoratori. Non possiamo lasciare la mano libera al mercato, né in Italia, né in Europa, né tanto meno a livello mondiale”. Savino Pezzotta, segretario nazionale della Cisl, ha parlato di “Obiettivi sociali nell’economia globale”, nell’ambito del meeting internazionale della pace in corso a Milano. Seduto accanto al card. Paul Poupard e a Michel Camdessus, già presidente del Fondo monetario internazionale, il leader sindacale ha affrontato i pericoli di “una globalizzazione selvaggia dei mercati, in cui scompare la certezza dei diritti”. “Di fronte alle sfide che ci giungono da giganti quali la Cina, l’India o il Brasile, noi rispondiamo non differenziando i nostri sistemi produttivi, fondandoli sulla ricerca e la qualità, bensì tagliando i costi e mortificando le garanzie per chi lavora”. Lo stesso atteggiamento viene assunto fra Paesi ricchi e poveri, con i primi che scelgono la via del protezionismo. “Ebbene, noi non possiamo adeguarci a questa strategia, che è perdente. Dobbiamo rilanciare, a livello planetario, il ruolo della politica, della programmazione; occorre dare risposte percorribili alla delocalizzazione delle imprese; bisogna intraprendere la strada dello sviluppo sostenibile, smettendola di sfruttare le risorse del pianeta (acqua, foreste, aria, fonti di energia), senza pagare nessuna bolletta”. Pezzotta ha quindi richiamato al “dovere della solidarietà fra chi ha di più e chi ha poco o nulla”. Con un invito finale: “I flussi migratori bussano alle nostre porte. Per affrontarli occorre cambiare la legge Bossi-Fini, instaurando nuovi rapporti con i Paesi di provenienza”.