MEETING SANT’EGIDIO: CARD. KASPER E DE CLERMONT (CEC), EVITARE OGNI FORMA DI “COMPETIZIONE TRA LE CHIESE”

” “Centinaia di delegati in rappresentanza di comunità religiose, organizzazioni internazionali, associazioni, movimenti, organizzazioni non governative: sono questi i partecipanti che animano i 36 forum di discussione in corso a Milano nell’ambito di “Uomini e religioni”, il meeting internazionale inaugurato ieri e che si concluderà domani sera con una grande assemblea ecumenica e una “processione di pace” per le vie della città. Intervenendo alla tavola rotonda su “Popoli fratelli, Chiese sorelle. L’unità dei cristiani e la pace nel mondo”, il cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per l’unità dei cristiani, ha affermato: “Oggi il dialogo ecumenico si trova ad affrontare una nuova sfida; l’immagine dell’unità delle Chiese deve essere quella trinitaria dell’unità nella diversità”. Tale unità “può essere un grande segno della pace nel mondo”, ma i credenti sono chiamati “a trovare la via giusta tra la secolarizzazione crescente e le pericolose forme di neo-integralismo” che talvolta nascono dalle religioni. Sulla stessa linea Jean-Arnold de Clermont, presidente della Conferenza delle Chiese d’Europa (Cec), il quale ha ricordato che “l’ecumenismo è soprattutto preghiera” e che occorre evitare ogni forma di “competizione tra le Chiese”. Abune Paulos, patriarca della Chiesa ortodossa d’Etiopia, ha indicato invece il pericolo “del proselitismo svolto dalle religioni attraverso le azioni volte all’assistenza umanitaria”. Secondo Paulos, “l’essenza dell’ecumenismo restano la conoscenza e il rispetto reciproco”, evitando ogni forma di imposizione fra gli Stati e fra un popolo e l’altro.