"Occorre cogliere ha proseguito Fini un aspetto fondamentale dell’oratorio, non considerandolo solo come una struttura a difesa di valori spirituali e di fede: l’oratorio, infatti, aiuta la società a crescere meglio, creando un collegamento tra istituzioni e cittadini". "La classe dirigente politica ha concluso il vice presidente del Consiglio ma anche il mondo dell’informazione e gli opinion leader devono capire che educare non significa istruire, ma piuttosto mettere nell’uomo quei concetti che garantiscono equilibrio e condivisione di valori, anche in contrasto con quel conformismo e quel pensiero debole che ha permesso quanto accaduto in Olanda 8l’approvazione della legge che permette l’eutanasia dei minori di 12 anni, n.d.r.). Allora, insieme alla famiglia e alla scuola, valorizziamo gli oratori, come beni certi e duraturi, presidio di libertà". Sul fronte dell’operato delle istituzioni pubbliche nei confronti dell’oratorio, è intervenuto anche il presidente della Giunta regionale della Regione Marche, Vito D’Ambrosio. "la nostra Regione ha ricordato è stata tra le prime a porsi il problema della questione giovanile. Con la legge 46 del 1995 abbiamo stabilito la promozione e il coordinamento delle politiche a favore di giovani e adolescenti". Finora la Regione Marche ha finanziato progetto per 7 milioni di euro. "Al centro del nostro intervento ha chiarito D’Ambrosio c’è la volontà di creare una rete di coordinamento tra le aggregazioni giovanili e, quindi, anche gli oratori per favorire una sana crescita dei minori". E’ giusto, ha concluso il presidente della Regione Marche, che "i giovani abbiano la possibilità di autogovernarsi, favorendo una sussidarietà verticale e orizzontale".