AZIONE CATTOLICA A LORETO: BIGNARDI, FAMIGLIA “CAPITALE” DELLA SOCIETÀ, “AFFIDO” PER BAMBINI E ANZIANI

” “Dell’impegno dell’Azione cattolica per la famiglia ha parlato la presidente nazionale, Paola Bignardi, durante il convegno “Una casa per il Vangelo. La famiglia, spazio per vivere e per comunicare la fede”, in corso, oggi pomeriggio, a Macerata, nell’ambito delle iniziative promosse per la festa-pellegrinaggio dell’associazione a Loreto. “L’Azione cattolica – ha esordito Bignardi – vuole offrire alla famiglia reale aiuti, proposte e sostegno per essere la più vicina possibile alla famiglia ideale: quella di Nazaret, e possa così essere significativa per tutte le altre famiglie e per la società”. Oggi l’impegno dell’Azione Cattolica prende il nome di “Progetto Nazaret”, che si articola in cinque ambiti: una casa per gente salvata, una casa per gente d’oggi, una casa per la vita, una casa per il Vangelo, una casa per la cultura e la società. “Il Progetto Nazaret – ha chiarito Bignardi – nasce dalla consapevolezza che il Signore ha raggiunto anche la realtà della vita familiare e della vita di coppia con un dono specialissimo: quello di essere sacramento dell’amore di Dio con l’umanità. Anche la realtà familiare, quella dei cristiani non meno che di tutti, è dentro una fragilità esistenziale, culturale, sociale comune a tutti”. Il Progetto Nazaret propone, pertanto, percorsi formativi nei gruppi famiglia per “radicare – ha sottolineato Bignardi – nella profondità della coscienza delle persone e della vita di ogni coppia il senso profondo del dono e aiutare a tenerne viva quella originalità che rende la famiglia fondata sul matrimonio un’esperienza straordinaria e unica”. Il Progetto nasce anche dalla consapevolezza che le famiglie cristiane sperimentano le difficoltà di ogni famiglia normale: la comunicazione, il dialogo familiare, l’educazione dei figli, l’accoglienza dei propri anziani e delle proprie componenti più deboli. Di qui, la disponibilità a fare un cammino di conversione accogliendo le difficoltà degli altri insieme alle proprie.”L’Ac – ha spiegato la presidente – propone alle famiglie che sono al suo interno, di costruire percorsi di condivisione, di dialogo, di formazione, che vedano insieme famiglie di AC e non, a discutere, confrontarsi, aiutarsi insieme”. (segue)