EUROPA: CONVEGNO A GAZZADA (VARESE), IL RICONOSCIMENTO DELLE “RADICI CRISTIANE” E’ UN PROBLEMA “POLITICO”

” “”Le radici cristiane, che le nostre ‘settimane europee’ contribuiscono a documentare e a far conoscere, sono fuori discussione: il problema del loro riconoscimento in realtà è ‘politico’, non storico”. Mons. Giuseppe Colombo, presidente del Comitato permanente della Fondazione Ambrosiana Paolo VI di Milano, ha espresso così le sue preoccupazioni sul preambolo della Costituzione Ue appena approvata, introducendo i lavori della XXVI Settimana della cultura a Villa Cagnola di Gazzada (Varese), dedicata alla “Storia religiosa di Croazia e Slovenia”. Studiosi provenienti da numerosi paesi europei si sono dati, infatti, appuntamento per approfondire la vicenda religiosa dei Balcani slavi nelle sue tre principali componenti: cattolica, ortodossa e islamica. Docenti croati, sloveni e italiani si sono proposti “di esplorare le diverse identità nazionali, mettendo in luce la storia millenaria di queste comunità”, garantite nel tempo da comuni lingue e letterature, da uguali valori civili, non sottacendo il fatto che “paesi a marcata maggioranza religiosa non si limitano a professare all’interno la loro religione, ma se ne fanno esportatori all’esterno, per ragioni di apostolato, ma anche di potere politico”. “La storia religiosa dei Balcani – osserva il coordinatore scientifico Sante Graciotti, dell’Accademia dei Lincei di Roma – è particolarmente difficile, perché le varie confessioni vi sono dislocate in parte considerevole a pelle di leopardo, così come le etnie che di quelle confessioni sono le portatrici”. Il convegno terminerà sabato: sono previste relazioni anche sulle vicende attuali dell’area balcanica, relative al periodo di egemonia comunista e a quello della recente guerra serbo-croato-slovena.
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