AZIONE CATTOLICA INTERNAZIONALE: RYLKO, LA “SCELTA RELIGIOSA” NON È “CLERICALIZZAZIONE”

” “La “stretta collaborazione con i sacerdoti” non ha “niente a che fare” con la “clericalizazione” dei laici, ma “implica invece un profondo rispetto reciproco della specificità della vocazione di ciascuno”. Un invito a non confondere “scelta religiosa” e “clericalizzazione” è venuto da mons. Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio consiglio per i laici, intervenuto oggi al Congresso internazionale sull’Azione Cattolica, promosso dal Forum internazionale dell’Azione Cattolica (Fiac), in collaborazione con il dicastero vaticano. La “scelta religiosa” dell’Ac, ha spiegato il relatore, “comprende anche l’impegno sociale”: un ambito, questo, “molto importante nel contesto attuale, quando la cultura dominante cerca di chiudere la religione nell’ambito esclusivamente privato”. Farsi “modello” del cammino formativo “per gli altri cristiani”: questa la “consegna” assegnata ripetutamente dal Papa all’Azione Cattolica. “Non si tratta – ha commentato l’esponente vaticano – di una pretesa monopolistica oppure di un atteggiamento di superiorità nei confronti delle altre aggregazioni, ma piuttosto di una chiamata ad un umile esercizio nella comunità ecclesiale per aiutare gli altri a giungere alla maturità della fede”, mettendo il proprio “carisma” a servizio delle Chiese particolari. “Missionarietà, diocesanità, unitarietà e laicità”: queste le parole-cardine per l’Ac secondo il Papa, che per il futuro auspica un’associazione “viva, forte e bella”, ma soprattutto – ha aggiunto Rylko – “chiara ed esigente nelle proposte della vita cristiana, che abbia sempre come orizzonte la chiamata universale alla santità”.