AZIONE CATTOLICA INTERNAZIONALE: BIGNARDI, NO A “RELATIVISMO” E “INTEGRALISMO”, SÌ ALLA “SANTITÀ” NEL QUOTIDIANO

” “Il “relativismo” e l'”integralismo” sono due “insidiose tentazioni” che vanno combattute grazie alla capacità di vivere la “santità” nel quotidiano, tenendosi “lontani da un cristianesimo intimistico e astratto, senza umanità e storia”. Lo ha detto Paola Bignardi, presidente dell’Azione Cattolica Italiana, intervenendo oggi al Congresso internazionale sull’Azione Cattolica, promosso dal Forum internazionale dell’Azione Cattolica (Fiac). “La nostra storia non è un modello da copiare, ma una vita cui ispirarci”, ha esordito la relatrice mettendo l’accento sulla “nostra straordinaria capacità di rigenerarci e di rinnovarci in rapporto al cambiare dei tempi”. “Viviamo un tempo appassionante per il Vangelo, un tempo non scontato, in cui è necessario essere creativi e forti, fedeli e giovani”, ha proseguito la presidente, citando “la consistenza della folla di santi e beati che in Azione Cattolica hanno intuito la bellezza di una vita cristiana che osa l’ideale della santità dentro la vita ordinaria”. Come Alberto Marvelli, la cui “santità” – ha fatto notare Bignardi – è “dentro una vita di giovane che non ha nulla di straordinario, se non uno straordinario amore per tutti, vissuto tra gli amici; all’oratorio nel servizio all’educazione dei ragazzi; nello studio e poi nella professione vissuta con serietà e impegno; nel coltivare l’amore di una donna che sceglierà un’altra strada, nel dedicarsi con onestà alla vita della sua città nella drammatica fase della ricostruzione dopo i bombardamenti della guerra”. “Solo una Chiesa aperta e che ama può testimoniare il Vangelo; solo un’Ac che sa resistere alla tentazione di chiudersi in sagrestia contribuisce alla vita missionaria delle nostre comunità”, ha concluso la presidente individuando nella “comunione” e nella “corresponsabilità” le due caratteristiche “che qualificano l’impegno ecclesiale dell’Ac”.