Nel suo intervento il cardinale ha parlato anche dell’errore storico che ha portato al fallimento il regime leninista. "Nella sua analisi sociale e nella sua pratica ha detto – il marxismo-leninismo non prende in considerazione, o meglio non vuole prendere in considerazione, la realtà fondamentale della condizione umana" ignorando quella dimensione dell’ "invisibile" propria dell’uomo "in ragione della sua natura ideologica". Sta qui, a parere di Lustiger, l’eredità lasciata dall’esperienza storica di Solidarnosc: "Oggi, nell’era della globalizzazione, esiste lo stesso pericolo", quello cioè di "disconoscere il reale della condizione umana e della sua dignità, a beneficio di nuove ideologie regnanti". In un tempo in cui "il ragionamento economico e finanziario tende a dominare dappertutto", il cardinale ha quindi esortato a rendere possibile "il risveglio di una coscienza di solidarietà mondiale che riposa nella coscienza etica di ogni uomo e ogni popolo". Si tratta ha concluso Lustiger – di far "riemergere nella coscienza comune questo invisibile della realtà dell’uomo. Giovanni Paolo II ha aperto e seguito questo cammino", risvegliando "una grande speranza nei cuori di molti". ” “