MINORI: TRICOLI (PROC. REPUBBLICA CROTONE), "I BAMBINI HANNO BISOGNO DI UNA FAMIGLIA A TEMPO PIENO"

Qual è il vero interesse del minore? Secondo il Procuratore della Repubblica di Crotone Francesco Tricoli, da tale domanda occorre partire nella prospettiva di una riforma legislativa italiana sulle condizioni ed il destino dei minori abbandonati o allontanati dalle proprie famiglie. L’intervento del magistrato sul tema dei “bambini incerti” – quelli che per motivi giudiziari o sociali vivono al di fuori della propria famiglia – apre oggi il Convegno “I bambini del limbo”, organizzato dall’Aibi (Amici dei Bambini) a Bellaria (Rimini) fino al 31 agosto. “Troppo spesso il minore – è la denuncia di Tricoli – viene visto in funzione del nucleo familiare al quale appartiene o apparterrà dopo l’adozione o l’affido. Il suo abbandono, materiale e morale, deve rispondere a tutta una serie di criteri obiettivi fissati dal legislatore, ma questi finiscono per impedirne, di fatto, la concreta realizzazione come persona”.
Le critiche di Tricoli vanno oltre: “non si risolve il senso di non appartenenza del minore abbandonato riducendo il numero di bambini che fanno parte di strutture di accoglienza, aumentando il numero di persone che si prendono cura di loro e aiutandoli con un operatore psico-sociale. Ci troviamo di fronte a minori che non hanno bisogno solo di cure, ma di soluzioni concrete”. E ancora: “Condivido la convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei minori che esprime la necessità che tutti i bambini abbiano una famiglia, ma io aggiungo di una famiglia a tempo pieno”. Non una “famiglia part-time”, come nell’affido, e neppure una “famiglia parcheggio” come nei gruppi appartamento, per poi vedere come va a finire con la famiglia di sangue. Da rivedere, nelle sue parole, l’istituto dell’affido: “Il demandare tutto ad un gruppo appartamento o ad una coppia di affidatari – aggiunge – porta come rischio che questi bambini abbiano un gran numero di ‘zii’, un gran numero di operatori che si rapporterà loro per un brevissimo lasso di tempo, ben sapendo che niente di tutte queste attenzioni permarrà nel tempo”. ” ”