XX GMG: CAKIR (MUSULMANI) A BENEDETTO XVI, CULTURE E RELIGIONI AIUTINO A COSTRUIRE L’AMICIZIA TRA I POPOLI

"Scopo delle religioni abramitiche è la coesistenza delle persone nella riconciliazione e nell’amicizia. Il ricordo delle inimicizie e delle guerre riempie oggi l’umanità intera di dolore. Per non rivivere più questa sofferenza, noi, appartenenti alle religioni abramitiche, in particolare cristiani e musulmani, dobbiamo adempiere obblighi importanti". Ridvan Cakir, presidente dell’Unione turco-islamica dell’Istituto per la religione, si è così rivolto a Benedetto XVI per il saluto iniziale durante l’incontro di questa sera, nell’arcivescovado di Colonia, tra il Papa e i rappresentanti di alcune Comunità musulmane. L’esponente musulmano, dopo aver parlato della necessità di costruire amicizie e relazioni tra le genti, ha citato un brano del Corano: "Vi abbiamo fatto popoli e tribù affinché possiate conoscervi reciprocamente". E ha osservato: "Quanto più le persone imparano a conoscersi vicendevolmente, tanto più intense possono essere le amicizie. Ogni religione e i suoi fedeli hanno sensibilità diverse. Siamo tenuti a rispettarle. Siamo convinti che il dialogo interreligioso e interculturale sia di straordinaria importanza per un mondo pacifico. Quanto più le comunità religiose e culturali imparano le une dalle altre, tanto più comprenderanno che non vi è motivo di avversione, ma piuttosto che esistono molti motivi di amicizia e di convivenza amichevole". Secondo Cakir, "la Turchia è un esempio degno di nota per l’esperienza di come diverse religioni e culture possano convivere nell’amicizia. Anche il processo d’ingresso della Turchia nell’Ue rappresenta un’importante occasione da considerare in questo contesto. Sosteniamo con tutto il cuore il processo di dialogo avviato e portato avanti dal Vaticano. Ci consenta Dio di proseguirlo. Siamo consapevoli che questo processo potrà dare un contributo importante all’amicizia, alla pace nel mondo e all’umanità".