"Il terrorismo, di qualunque matrice esso sia, è una scelta perversa e crudele, che calpesta il diritto sacrosanto alla vita e scalza le fondamenta stesse di ogni civile convivenza". "Insieme, cristiani e musulmani, dobbiamo far fronte alle numerose sfide che il nostro tempo ci propone". Lo ha detto oggi pomeriggio Benedetto XVI incontrando nella residenza dell’arcivescovado di Colonia una decina di rappresentanti di alcune comunità musulmane della Germania (testo integrale), dove vivono circa 3,2 milioni di musulmani, di cui 2 milioni di origini turche. "Se insieme riusciremo ad estirpare dai cuori il sentimento di rancore questa una delle sfide più importanti di cui ha parlato il Papa – a contrastare ogni forma di intolleranza e ad opporci ad ogni manifestazione di violenza, freneremo l’ondata di fanatismo crudele che mette a repentaglio la vita di tante persone, ostacolando il processo della pace nel mondo. Il compito è arduo ma non impossibile. Il credente infatti sa di poter contare, nonostante la propria fragilità, sulla forza spirituale della preghiera".
Il Papa ha posto in evidenza, "tra le preoccupazioni, quella che nasce dalla constatazione del dilagante fenomeno del terrorismo", che semina "morte e distruzione, gettando molti nostri fratelli e sorelle nel pianto e nella disperazione": "Gli ideatori e programmatori di questi attentati ha osservato mostrano di voler avvelenare i nostri rapporti, servendosi di tutti i mezzi, anche della religione, per opporsi ad ogni sforzo di convivenza pacifica, leale e serena". (segue)